Beyond Plastics: il caso studio Novamont presso l’Ambasciata del Regno Unito a Roma

  giovedì 4 ottobre 2018

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Beyond Plastics: il caso studio Novamont presso l’Ambasciata del Regno Unito a Roma

Si è tenuto il 2 ottobre, presso Villa Wolkonsky, la residenza ufficiale dell’Ambasciatore britannico a Roma, l’evento “Beyond Plastics”, iniziativa volta a stimolare un dialogo tra i rappresentanti del governo italiano e del Regno Unito impegnati nell’eliminazione delle plastiche monouso, insieme al mondo imprenditoriale e della società civile.
 
Il Regno Unito, infatti, lo scorso aprile, ha annunciato l’intenzione di vietare le microplastiche nei cosmetici e la vendita di plastiche monouso, a partire dal 2019, sottolineando il ruolo significativo che le plastiche biodegradabili e compostabili potrebbero avere nel combattere l’inquinamento dei suoli e nella mitigazione del cambiamento climatico.
 
Nella prima parte della giornata, i ministeri dell'Ambiente, dell'Agricoltura, dell'Istruzione e della Ricerca italiani, e i Dipartimenti del Regno Unito per le imprese, l'energia e la strategia industriale (BEIS), il commercio internazionale (DIT) e Ambiente, alimentazione e affari rurali (DEFRA), si sono confrontati sugli attuali orientamenti e sulle prospettive future delle materie plastiche.
 
Alberto Castellanza, International Sales Manager di Novamont, ha aperto i lavori della seconda sezione dedicata ai casi studio dell’imprenditoria in questo campo e alle campagne della società civile destinate ad avere un impatto sulla riduzione dell’inquinamento da plastica.
 
Nel suo intervento ha illustrato come le bioplastiche sviluppate da Novamont siano in grado di rigenerare i territori in termini ambientali, economici e sociali, in quanto sono il risultato di un modello virtuoso, basato sulla reindustrializzazione di siti dismessi, su una filiera agricola integrata e sui prodotti intesi come soluzioni. Infatti le bioplastiche biodegradabili e compostabili non sono concepite per sostituire le plastiche in tutte le loro applicazioni, ma solo laddove vi sono dei seri rischi di inquinamento  dei suoli, come nel settore agricolo, nelle gestione del rifiuto organico e nella cosmesi.
 
Il 3 ottobre, la delegazione del governo britannico in visita a Roma, ha avuto modo di conoscere Mater-Biopolymer, l’impianto del gruppo Novamont con sede a Patrica (FR), frutto della riconversione industriale di un impianto produttivo per la produzione di PET. L’impianto oggi è invece dedicato alla produzione di ORIGO–BI, biopoliesteri ottenuti a partire da materie prime di origini rinnovabili volti a migliorare le performance tecniche ed ambientali della famiglia di bioplastiche compostabili denominata MATER-BI.