Novamont nel Regno Unito per “un’Ambasciata Zero-Waste”

  giovedì 4 luglio 2019

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Novamont nel Regno Unito per “un’Ambasciata Zero-Waste”

Il 12 giugno, presso l’Ambasciata Italiana a Londra è stata lanciata l’iniziativa “Ambasciata Zero-Waste”, il progetto per ridurre sensibilmente l’impatto ambientale della sede in termini di approvvigionamento energetico, della gestione dei rifiuti e dei consumi, e che rientra nel piano d’azione “Farnesina Verde” avviato dal Ministero degli Affari Esteri.

Durante la conferenza stampa, l’Ambasciatore Raffaele Trombetta ha ricordato come, a due mesi dall’inizio del progetto, anche grazie all’introduzione dei prodotti compostabili in Mater-Bi, i rifiuti indifferenziati rappresentino ora solo circa il 20% del totale a fronte di circa un 50% di raccolta differenziata e di circa un 30% di scarto organico.
 
Catia Bastioli, Amministratore Delegato di Novamont, ha ribadito come la scelta virtuosa dell'Ambasciata di adottare prodotti compostabili che possono essere trasformati in humus di qualità, sia un atto concreto verso uno sviluppo più attento alle risorse che, se moltiplicato, può innescare un processo di crescita esponenziale delle aspirazioni e delle opportunità.
 
Dopo la conferenza, Matthew Green, Corrispondente Ambientale di Thomson Reuters, ha moderato la tavola rotonda “Investing in the future through circular economy” a cui hanno preso parte Catia Bastioli, Mauro Micillo, CEO Banca IMI, Responsabile Corporate & Investment Banking Division, Intesa SanPaolo, Tom Pye, Team Leader, Resources & Waste Strategy presso il Dipartimento per l'ambiente, cibo e affari rurali (DEFRA), Hugh McCann, Global Partners Lead – Europa di Ellen MacArthur Foundation e Sabrina Corbo, presente anche alla conferenza stampa in quanto CEO di Green Network, azienda fornitrice di energia verde, con cui l’Ambasciata ha siglato un accordo per la fornitura di luce e gas al 100% da fonti rinnovabili.