Lo stabilimento di Novamont Bottrighe

Lo stabilimento di Bottrighe nasce da un progetto di riconversione industriale di un sito produttivo dismesso ed è dedicato alla ricerca, sviluppo e produzione di intermedi chimici da materie prime di origine vegetale.
 
L’impianto è un punto di partenza per successive integrazioni a monte e a valle del processo produttivo di Novamont, integrando i processi chimici già consolidati con le biotecnologie industriali. NOVAMONT si avvale della collaborazione strategica di Genomatica, società statunitense leader nello sviluppo di microrganismi per processi di fermentazione.

Lo stabilimento di Bottrighe rappresenta il primo impianto industriale dedicato a livello mondiale in grado di produrre butandiolo (1,4 BDO) direttamente da zuccheri attraverso un processo fermentativo. Il bio-butandiolo presenta una carbon footprint inferiore del 50% rispetto al BDO tradizionale. Avviato nel 2016, l’impianto ha una capacità produttiva di 30.000 tonnellate l’anno ed è stato concepito per riutilizzare i sottoprodotti per il fabbisogno energetico dell’impianto stesso, ottimizzando così il ciclo di vita dell’intero processo.
 

Mater-Bi e bio-butandiolo

L’1,4 BDO prodotto dallo stabilimento, oltre ad essere destinato alla vendita, è utilizzato come building block rinnovabile per la produzione delle bioplastiche NOVAMONT. In particolare, ha reso possibile la produzione della quarta generazione del MATER-BI, aumentando notevolmente il suo contenuto di materie prime rinnovabili (passando da circa il 35% a oltre il 60% per i gradi destinati alla produzione di film) e diminuendo ulteriormente le emissioni di gas effetto serra (carbon footprint inferiore del 10-15%).